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Crea con noi il tuo futuro didattico.

La nostra offerta formativa supporta i dirigenti scolastici nella gestione dei fondi ministeriali e nell’allestimento di spazi didattici innovativi. Attraverso interventi mirati, aiutiamo gli istituti a trasformare i finanziamenti in competenze reali e infrastrutture moderne per studenti e docenti.


DM 38/2026 – Dispositivi digitali e sussidi didattici per le scuole

Supporto operativo per l’attuazione dell’avviso, dalla verifica delle forniture ammissibili alla predisposizione del percorso di acquisto e rendicontazione.







L’Avviso pubblico Prot. n. 95450 del 24 aprile 2026, attuativo del DM 38/2026, finanzia l’acquisto di dispositivi digitali, software didattico, libri e sussidi da destinare al personale scolastico per esigenze di servizio. I progetti autorizzati devono essere completati e rendicontati entro il 30 settembre 2026.

Cosa è possibile acquistare
PC desktop, notebook e tablet; accessori e periferiche; software e licenze per la didattica digitale; libri e sussidi didattici digitali.

Vincoli da considerare
La spesa per software non può superare il 20% del totale delle forniture ed è limitata a software di sistema e software didattico.

Supporto Globsit
Affianchiamo le scuole nell’analisi dell’avviso, nella definizione delle forniture, nella coerenza amministrativa degli acquisti e nella preparazione della documentazione di progetto.


DM 219/2025 – Snodi formativi per l’Intelligenza Artificiale

Costituzione di snodi formativi per la transizione digitale sull’utilizzo dell’AI nella scuola



Cos’è il DM 219/2025
Il Decreto Ministeriale n. 219 dell’11 novembre 2025 finanzia la costituzione di snodi formativi territoriali dedicati alla transizione digitale, con particolare attenzione all’uso dell’intelligenza artificiale nella scuola.
Con l’avviso pubblico prot. n. 73226 del 27 marzo 2026, il MIM ha avviato una procedura a sportello per selezionare le proposte progettuali delle istituzioni scolastiche sulla piattaforma Futura.

Obiettivi del bando
Il DM 219/2025 ha l’obiettivo di:
potenziare le competenze del personale scolastico sull’uso consapevole dell’AI nella didattica;
promuovere snodi formativi territoriali che accompagnino le scuole nella transizione digitale;
integrare l’AI all’interno dei processi educativi, con attenzione a governance, privacy e sicurezza dei dati.

Risorse disponibili
Dotazione complessiva: 100 milioni di euro.
Procedura: selezione a sportello fino ad esaurimento fondi.
Candidature finanziabili: prime 2.000 proposte correttamente presentate.
Importo massimo per progetto: fino a 50.000 euro per istituzione scolastica.
A chi si rivolge
Possono partecipare:
le istituzioni scolastiche statali di ogni ordine e grado, comprese Valle d’Aosta e Province autonome di Trento e Bolzano;
gli enti gestori delle scuole paritarie non commerciali del primo e secondo ciclo, nelle regioni indicate dall’avviso (tra cui la Sicilia).


Struttura del progetto
Ogni proposta progettuale deve articolarsi in due componenti obbligatorie:
1. Percorsi di formazione
Destinatari: personale scolastico (docenti, ATA, Dirigenti Scolastici, D.S.G.A.); alcuni percorsi possono prevedere anche la partecipazione delle famiglie.
Modalità: presenza, online sincrona o ibrida.
Requisiti minimi: almeno 10 corsisti per gruppo; presenza di formatore esperto e tutor.
Vincolo: almeno un modulo deve essere di tipo “train the trainer”, per formare referenti interni in grado di diffondere le competenze acquisite sull’AI.
2. Laboratori formativi sul campo
Destinatari: docenti, con coinvolgimento degli studenti.
Modalità: esclusivamente in presenza.
Requisiti minimi: almeno 5 docenti per laboratorio; presenza del solo formatore (senza tutor).
Vincolo economico: almeno il 50% del finanziamento complessivo deve essere destinato ai laboratori sul campo.

Cosa finanzia
Nel rispetto delle indicazioni ministeriali, il DM 219/2025 consente di finanziare:
percorsi di formazione sull’uso dell’intelligenza artificiale nella didattica e nella progettazione educativa;
attività laboratoriali che prevedono l’uso di strumenti digitali, piattaforme e ambienti AI in contesti guidati;
acquisizione di software e applicativi strettamente collegati agli interventi formativi.

Temi possibili per i percorsi
In coerenza con la finalità del bando, le scuole possono costruire progetti su ambiti quali:
introduzione all’AI per docenti e personale scolastico;
AI generativa per la didattica, progettazione di attività e valutazione formativa;
governance dell’AI a scuola, aggiornamento di PTOF, RAV, regolamenti e policy interne;
privacy, sicurezza, uso conforme degli strumenti AI con riferimento a GDPR e AI Law;
laboratori esperienziali in classe con strumenti e piattaforme.

Analisi di ammissibilità e lettura del bando
Verifichiamo requisiti, vincoli e margini operativi per la tua scuola.

Progettazione della proposta
Supportiamo la definizione dell’architettura progettuale, il bilanciamento tra percorsi di formazione e laboratori sul campo e il rispetto del vincolo del 50% sul laboratorio.

Piano formativo su AI
Co-progettiamo moduli su AI didattica, governance, privacy e sicurezza, adattati al contesto dell’istituto e coerenti con PTOF e strategie digitali.

Organizzazione operativa
Aiutiamo nella pianificazione del calendario, nella gestione dei gruppi di corsisti, nella documentazione delle attività e nella rendicontazione in coerenza con le indicazioni PNRR.


Laboratori Professionalizzanti

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Cos’è il bando laboratori professionalizzanti
Nel quadro del PN “Scuola e competenze” 2021–2027 e dei Fondi Strutturali Europei – Programma Operativo Complementare “Per la Scuola” 2014-2020, gli avvisi per i laboratori innovativi e avanzati sostengono la realizzazione di laboratori professionalizzanti nelle scuole secondarie di secondo grado.
Si tratta di ambienti didattici avanzati, strettamente collegati agli indirizzi di studio, progettati per sviluppare competenze tecniche e professionali in chiave di transizione scuola–lavoro.

Obiettivi del bando
Gli avvisi sui laboratori professionalizzanti mirano a:
rafforzare le competenze tecniche e professionali degli studenti, in coerenza con i profili degli istituti tecnici e professionali;
dotare le scuole di ambienti laboratoriali innovativi, accessibili e inclusivi, capaci di integrare tecnologie e metodologie attive;
facilitare la transizione scuola–lavoro, avvicinando la didattica ai processi e alle tecnologie utilizzate nei contesti produttivi reali..


A chi si rivolge
Gli avvisi per laboratori innovativi e avanzati sono rivolti principalmente alle istituzioni scolastiche secondarie di secondo grado statali con indirizzi di studio tecnici e/o professionali.

Cosa finanzia
Gli avvisi finanziano principalmente la realizzazione o l’ammodernamento di laboratori professionalizzanti, attraverso:
acquisto di beni e attrezzature: strumentazioni digitali e innovative, macchinari, postazioni, dispositivi, sistemi di simulazione e automazione, soluzioni per didattica immersiva;
allestimento di ambienti laboratoriali: arredi, layout e infrastrutture che favoriscano attività pratiche, cooperative e simulate;
dotazioni specifiche per indirizzi tecnici e professionali (industria, servizi, agrifood, logistica, comunicazione, ecc.), in coerenza con il PTOF di istituto.
E’ previsto che almeno l’85% del contributo sia destinato all’acquisto di beni e attrezzature laboratoriali.


Tipologie di laboratori
I laboratori professionalizzanti vengono organizzati in moduli collegati agli indirizzi di studio dell’istituto:
laboratori per indirizzi tecnici (es. meccanica, elettronica, informatica, energia, trasporti, agraria);
laboratori per indirizzi professionali (es. servizi commerciali, ospitalità, agrifood, logistica, comunicazione);
laboratori interdisciplinari orientati a Industria 4.0, AI & robotics, automazione, sistemi di produzione e manutenzione.
Ogni modulo rappresenta un laboratorio specifico, che deve essere coerente con il Piano triennale dell’offerta formativa e con i fabbisogni del territorio.

Caratteristiche progettuali attese
Un laboratorio professionalizzante, per essere in linea con gli avvisi del M.I.M. , dovrebbe:
integrare tecnologie aggiornate rispetto al settore di riferimento;
favorire metodologie didattiche basate su compiti autentici, simulazioni, project work;
essere progettato per accessibilità e inclusione, con spazi fruibili anche da studenti con bisogni educativi speciali;
garantire un collegamento concreto con percorsi di PCTO, ITS, imprese e realtà produttive locali.

Analisi del bando e requisiti
Supportiamo la scuola nel comprendere requisiti, vincoli e margini di progettazione degli avvisi su laboratori innovativi e avanzati.

Progettazione del laboratorio
Aiutiamo a definire obiettivi, moduli di laboratorio e dotazioni in coerenza con indirizzi di studio, PTOF e fabbisogni del territorio.

Selezione delle dotazioni
Collaboriamo alla scelta delle attrezzature tecnologiche, con attenzione a sostenibilità, sicurezza, interoperabilità con infrastrutture esistenti e integrazione con altri investimenti (DM 38, DM 219, PNRR).
Integrazione con la dimensione formativa:  Coordiniamo la dimensione infrastrutturale del laboratorio con eventuali percorsi formativi per docenti e studenti, così da massimizzare l’impatto delle risorse disponibili.

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